L’ansia di non esser normale

Può accadere che la mente, sotto la spinta di frustrazioni molto forti, reagisca cedendo a pensieri bizzarri che provocano ansia: come possiamo reagire.

L’ansia di non esser normale
Redazione Riza
Da oltre 40 anni offre strumenti pratici per migliorare la vita quotidiana.
22.03.2012
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Un’ansia che fa paura

 “A volte mi capita di pensare che non mi importa nulla di tutto quello che sto vivendo: famiglia, lavoro, amici. E mi spavento, non è una cosa normale e mi sale l’ansia”. E ancora: “Ogni tanto mi sorprendo a fissare le persone e a immaginarle nell’intimità della loro vita. Questo mi agita e mi manda in ansia: forse è da malati”. Oppure: “È normale che a ventitré anni non abbia ancora avuto un rapporto sessuale? C’è qualcosa di sbagliato in me!”.

Ecco tre esempi di un paradosso del nostro tempo: mentre da un lato si cerca l’originalità a tutti i costi, l’unicità, l’essere speciali, dall’altro si fa strada la paura di non essere normali, di non rientrare in un modo di essere “comune a tutti” che testimonierebbe la nostra salute mentale, la nostra “non pazzia”.

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Cosa significa davvero “essere normali”

“Dottore, ma è normale che io…?”: è oggi una delle domande più frequenti in psicoterapia ed esprime un disagio dilagante che mischia insieme problemi di identità (essere se stessi) e al contempo di autocontrollo (essere “in” se stessi). Questa paura è tanto più frequente in chi persegue senza saperlo ideali estranei alla propria natura: risultati, titoli di studio, professione, dogmi spirituali, stato sociale, partner: ci si ritrova in una vita totalmente aliena senza accorgercene. È a questo punto che il cervello – in modo sano – produce un pensiero, una fantasia o un comportamento che tenta di spezzare l’identificazione. Il problema è che lo fa nel suo linguaggio, che è simbolico, analogico, talora anche in modo estremo (ad esempio nelle fantasie di fuga), e viene perciò giudicato anormale, strano e folle, e mette molta ansia. Ma uscirne si può, spostando la domanda: invece di chiederci se siamo normali, chiediamoci se la vita che stiamo conducendo è davvero la nostra. Spesso il cervello è sano, ma è la vita che è “malata”.

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Che cosa spaventa di più

  • Pensieri e gesti “strani” che prima non erano presenti.
  • Comportamenti rituali di cui non si riesce a fare a meno.
  • Fantasie di fuga, di sparizione, di vendetta.
  • Sentimenti di odio o di aggressività verso chi si ama.
  • Istanti sporadici in cui si pensa a gesti autolesivi.
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I dubbi che creano ansia

  • Ho un sintomo psichiatrico? Sono matto?
  • Forse non ho pieno possesso delle mie facoltà.
  • Potrei trasformare i miei pensieri “strani” in gesti reali?
  • Tornerò normale come ero prima?
  • Forse ho qualcosa che non va.

 Cosa rivelano

  • Scarsa conoscenza di sé per mancanza di introspezione.
  • Conduzione di una vita lontana dalla propria vera natura.
  • Insicurezza nei propri mezzi psichici e mentali.
  • Senso di precarietà compensato da un eccesso di autocontrollo.
  • Bisogno di punti di riferimento interni ed esterni.
  • Assenza o eccesso di spiritualità.
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I consigli: archivia le tue abitudini

Cambia orari

 A volte la scaletta della giornata e della settimana sono talmente “anormali”, cioè stressanti e innaturali, da essere terreno fertile per pensieri anomali. Nel possibile, prova a cambiare orari e smuovere abitudini.

Cambia contesto

Osserva se i pensieri “non normali” e la conseguente ansia sono causali o nascono solo in contesti e momenti particolari. Se è così, ciò la dice lunga sul fatto che lì c’è qualcosa che non ti va bene.

Chiedi un consulto

 Se temi di poter fare gesti sconsiderati, consulta con fiducia uno specialista; se ti senti solo un po’ “strano” in alcuni momenti, orientati su uno psicoterapeuta del profondo. Spiega tutti i tuoi dubbi e timori, senza tralasciarne nessuno. Andrà tutto bene.

Distilla il messaggio

È la cosa fondamentale: dopo esserti tranquillizzato sulla tua normalità, trasforma i pensieri che ti mettono in ansia nei veri suggerimenti che il tuo cervello ti sta dando per modificare la tua vita.

Redazione Riza
Da oltre 40 anni offre strumenti pratici per migliorare la vita quotidiana.

I contenuti sono curati da un’équipe di esperti e terapeuti, guidata dall’esperienza del gruppo Riza, punto di riferimento riconosciuto nel panorama della psicosomatica, della salute mentale e fisica.

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